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Almaviva, accordo del 23 Maggio 2017

In data 22 e 23 maggio 2017 si è svolto il Referendum per almaviva Palermo richiesto a gran voce dalla nostra organizzazione e votato dai lavoratori relativamente all’ipotesi di accordo del 12 maggio.
Abbiamo evidenziato nella maniera più onesta e lineare possibile le effettive ricadute della proposta aziendale, oltre che sottolineare la perplessità legata a interventi in deroga al Contratto Nazionale del Lavoro.
Abbiamo anche palesato la preoccupazione per l’assenza di garanzie e per l’inesistente piano di
rilancio, accennato in pochi e inconsistenti propositi riportati in accordo.
Cisalcom ha provato a guardare oltre la scelta del momento, ha provato ad analizzare con lungimiranza gli elementi in gioco pur sapendo che non esiste una strada facile da percorrere in un senso o in un altro.
I lavoratori hanno avuto la possibilità di esprimersi e hanno scelto.
Questo a noi basta ed è fondamentale secondo il principio di democrazia che si deve osservare
quando si rappresenta una collettività.
Nessuna firma sarebbe stata apposta dalla vostra RSU, Salvo Montevago, senza il mandato espresso
dalla maggioranza dei lavoratori.
Facciamo anche qualche considerazione sui numeri. Gli aventi diritto erano 2860. Hanno votato 2227
lavoratori esprimendosi con 1829 SI e 381 NO. Ha vinto il SI con un 82,12%.
La prevalenza del SI è stata palese ma non dimentichiamo che ci sono stati 633 lavoratori che non
hanno votato; se li accostiamo al NO (ragionevolmente plausibile) tale percentuale scende a un valore del 64%.
Questa considerazione non cambia le cose ma evidenzia una spaccatura forte all’interno di
un’azienda che naviga a vista e non garantirà sonni tranquilli a nessuno. Ha vinto la consapevolezza?
La speranza che arriveranno tempi migliori?
Forse ha vinto la paura, la disperazione, la memoria corta. Prospettive, considerazioni, analisi
oggettive, sembra che sia stato tutto barattato con il bisogno di un’apparente serenità. La
consolazione di sacrificarsi per l’illusione di mettere al sicuro il proprio posto di lavoro pur consapevoli dell’assenza di impegni aziendali a lungo termine. Meglio pensare che il domani sarà migliore, che il tempo restituirà le energie, che sanerà le ferite per tutte le rinunce, che ci ricompenserà dimostrandoci che in quel “SI” avevamo ragione. E se così sarà, se ciò che è agognato troverà una concreta risposta, noi gioiremo con voi.
Ma noi siamo Cisalcom e crediamo che solo i fatti abbiano un peso, quello che i lavoratori
quantificheranno molto presto rispetto a un’azienda che al momento ha solo preso l’impegno di
auspicare…

24 maggio 2017
Il Direttivo e la RSU
Cisal Comunicazione

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