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La chiamavano solidarietà difensiva

Sono passati pochi mesi dalla firma di un accordo sul quale CISAL COMUNICAZIONE PUGLIA ha espresso contrarietà differentemente dai soliti noti che … una volta ottenuto l’obiettivo aziendale viene messo in cantiere un altro.
Un teatrino quello vissuto dai lavoratori che, prospettava inizialmente la solidarietà espansiva come necessaria ed imprescindibile per poi passare ad una soluzione meno invasiva come quella difensiva.

Ma come per una regola matematica cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia anche nello scenario TIM per analogia probabilmente vale la stessa regola.

Ebbene è di ieri la notizia che Telecom Italia ricerca, per assumere, varie specializzazioni nonostante sta applicando la tanto decantata “solidarietà”.
https://quifinanza.it/lavoro/offerta-di-lavoro-telecom/217496/ rif. del 13.08.2018

È come se all’interno dell’azienda non esistono persone capaci e professionali da riconvertire. Altra soluzione sarebbe quella di mettere a tacere diverse vertenze legali come quelle di mpfacility ed altre che vedono già vincitori in appello e che aspettano solo la Cassazione per rientrare. E gli altri stanno a guardare.

Chiaramente nuove assunzioni con margini economici molto più bassi di quelli interni e con regole, finché non sarà rivisto il job acts, molto più flessibili, le quali vanno a danneggiale i delicati equilibri interni ed a modificare i riferimenti economici reali del costo del lavoro interno.

Adesso attendiamo la risposta dei “responsabili”, così si definiscono per aver firmato l’impopolare accordo citato che, Noi riteniamo solo “responsabili” del caos normativo ed interno alla nostra azienda.

Negli ultimi 10 anni secondo una nostra considerazione, non ne azzeccano una
Un pò come Cimabue o forse è meglio Cimaquattro.

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SEGRETERIA REGIONALE PUGLIA