CISALCOMunicazione denuncia con forza le gravissime carenze riscontrate nei nuovi automezzi “Doblò” consegnati al personale operativo.

Una dotazione che, anziché rappresentare un miglioramento, compromette sicurezza, ergonomia e rispetto delle norme di legge.

Nel dettaglio:

  • Sedile lato guida non regolabile in altezza: una mancanza inaccettabile che impedisce, a chi ha una statura non elevata, una visione corretta della strada e una postura di guida conforme agli standard ergonomici minimi.
  • Punto morto sul lato destro del veicolo, aggravato dalla totale assenza di sensori anteriori: una combinazione che mette a rischio l’incolumità di terzi, specie in contesti urbani.
  • Mancanza di lampada LED nel vano posteriore, essenziale per le attività notturne in reperibilità: una scelta che compromette la sicurezza e l’efficienza operativa.
  • Assenza del bracciolo centrale e di una radio funzionale: elementi che incidono sulla tenuta psicofisica del lavoratore nei lunghi turni alla guida.
  • Portabottiglie solo per formati piccoli e alzacristalli elettrici non gestibili da telecomando: aspetti che, sommati, denotano un’impostazione progettuale lontana dalla realtà lavorativa quotidiana.
  • Dimensioni maggiori rispetto al Fiorino (più alto e più largo), ma senza gli adeguati supporti alla manovrabilità: una scelta che espone i lavoratori a maggiori rischi e responsabilità.
  • Assenza di radio: elemento base in qualsiasi automezzo di lavoro, utile anche per la ricezione di messaggi d’emergenza o info sul traffico.

Tutto questo accade in violazione palese del D.Lgs. 81/2008, che impone al datore di lavoro l’obbligo di mettere a disposizione attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di sicurezza, ergonomia e idoneità all’utilizzo.

Non si può risparmiare sulla pelle dei lavoratori.

Non si possono assegnare mezzi non sicuri, inadeguati, progettati senza alcun confronto con chi quei mezzi li usa ogni giorno.

CISALCOMunicazione chiede con urgenza:

  • il blocco immediato dell’assegnazione dei veicoli non conformi;
  • l’adeguamento tecnico-funzionale dei mezzi già consegnati;
  • l’apertura di un tavolo permanente di confronto per la definizione di standard minimi obbligatori su sicurezza, visibilità, ergonomia e comfort.

Le inefficienze progettuali e organizzative non possono continuare a ricadere sui lavoratori.

La sicurezza non si mercanteggia. Non si deroga. Non si interpreta. Si garantisce. Si applica. Si pretende

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Trento, 18 Luglio 2025

Segreteria Nazionale
Cisal Comunicazione
V. Napoleone