Nell’incontro del 16 aprile u.s. l’azienda ha sottolineato l’intenzione di lasciare due giorni di presenza in sede nella settimana delle festività pasquali e la successiva nelle quali i giorni lavorativi effettivi sono 3.

Come avevamo già immaginato e rappresentato all’azienda queste due giornate di presenza sono per i lavoratori decisamente complicati in quanto:

  • Gli open space sono completi all’inverosimile mettendo in enorme disagio i lavoratori costretti a subire un fastidioso rumore di sottofondo che non permette neanche di fare riunioni;
  • Alla mensa e al bar ci sono file chilometriche
  • I bagni risultano spesso impraticabili visto l’alto afflusso
  • Alle 8,30 risulta impossibile parcheggiare l’automobile e ci è stato riportato che l’azienda è passata
  • all’utilizzo di carroattrezzi per rimuovere quelle che ritiene critiche per la sicurezza;

Tutto questo succede in settimane in cui molti lavoratori sono in ferie… possiamo solo IMMAGINARE cosa succederà a pieno regime…

Ultimo ma non meno importante punto è che già questa mattina risultava impossibile la pianificazione della settimana dal 28 aprile al 3 maggio.

CISALCOMUNICAZIONE denuncia questa situazione a dir poco vergognosa, che mette in seria difficoltà centinaia di lavoratori. È evidente che siamo di fronte non solo a una “cattiva organizzazione”, ma a una precisa scelta gestionale che scarica sulle persone i costi di un modello aziendale sempre più disumanizzante.

Serve un cambio di passo, serve una visione che rimetta al centro il lavoro come valore costituzionale e non come voce da comprimere nei bilanci.

CISALCOMUNICAZIONE non starà a guardare. Se il lavoro è dignità, allora è tempo che anche le aziende tornino a dimostrarlo con i fatti.

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Roma & Rsu
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Roma 23-04-2025