Negli ultimi giorni sono state presentate le piattaforme rivendicative per il rinnovo dell’integrativo aziendale di TIM e per il primo accordo integrativo di FiberCop.

Molti lavoratori ci hanno chiesto se si tratti sostanzialmente dello stesso documento adattato alle due aziende. La risposta è no.

Pur partendo da alcuni temi comuni – formazione, inquadramenti professionali, lavoro agile, welfare, buoni pasto, part-time e tutele sociali – le due piattaforme riflettono realtà aziendali ormai profondamente differenti.

TIM: focus su salario, customer e redistribuzione del valore
La piattaforma TIM si fonda sull’assunto che, dopo la cessione della rete e il miglioramento degli indicatori economici aziendali, sia arrivato il momento di restituire ai lavoratori una parte dei sacrifici sostenuti negli ultimi anni.

Per questo le richieste principali riguardano:

• recupero del potere d’acquisto;
• aumento del valore del buono pasto;
• revisione del Premio di Risultato;
• superamento dei sistemi di incentivazione individuale;
• riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;
• revisione della turnistica e dell’organizzazione delle attività Customer.

Una piattaforma che punta quindi prevalentemente alla redistribuzione economica e alla valorizzazione del lavoro svolto in questi anni.

FiberCop: focus su identità aziendale e organizzazione del lavoro
La piattaforma FiberCop parte invece da una premessa diversa.
FiberCop è una nuova azienda che, dopo la separazione da TIM, deve ancora costruire una propria identità contrattuale.

Per questo il documento dedica ampio spazio a:

• sistema delle relazioni industriali;
• ruolo delle RSU territoriali;
• valorizzazione delle professionalità tecniche;
• inquadramenti dei lavoratori On Field e Tecnici On Line;
• indennità operative;
• reperibilità e trasferte;
• organizzazione del lavoro;
• lavoro agile;
• armonizzazione delle normative derivanti dal passato TIM.

L’obiettivo dichiarato è costruire un integrativo aziendale autonomo e coerente con la nuova realtà produttiva.

 

CISALCOM riteniamo che il confronto non debba limitarsi ad una semplice elencazione di richieste. La vera sfida sarà trasformare le piattaforme in risultati concreti e verificabili per i lavoratori.

In TIM occorrerà misurare la reale volontà aziendale di redistribuire il valore prodotto dalle lavoratrici e dai lavoratori dopo anni di sacrifici, riorganizzazioni e utilizzo degli ammortizzatori sociali.

In FiberCop sarà invece fondamentale costruire un sistema di regole che riconosca adeguatamente professionalità, competenze e specificità operative, evitando che la nascita della nuova società si traduca in una mera continuità gestionale senza un reale avanzamento delle tutele.

Le piattaforme rappresentano un punto di partenza, non un punto di arrivo.

CISALCOM valuterà ogni proposta e ogni eventuale accordo esclusivamente sulla base dei contenuti concreti che saranno in grado di migliorare salario, diritti, tutele, conciliazione vita-lavoro e valorizzazione professionale delle lavoratrici e dei lavoratori. Al di là degli annunci e delle dichiarazioni di principio, ciò che conta davvero è una sola cosa: ottenere risultati reali, misurabili e duraturi per chi ogni giorno contribuisce con il proprio lavoro al successo di TIM e FiberCop.

 

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Segreteria Nazionale Fibercop
Cisal Comunicazione