
CISALCOMUNICAZIONE RAI richiama con forza l’attenzione su quanto previsto per la figura del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) nel contesto della gestione dei contratti pubblici. Non si tratta di formalismi, ma di responsabilità chiare, dirette e sanzionabili in modo severo quando disattese.
• Sanzioni amministrative:
Omissione o falsificazione dei dati verso l’ANAC: fino a 25.822 euro, e fino a 51.545 euro in caso di dati non veritieri.
Violazioni degli obblighi di trasparenza: multe da 500 a 10.000 euro.
Ritardi nella gestione delle procedure: se si superano i 160 giorni senza adeguate misure correttive, si può arrivare a sanzioni fino a 1 milione di euro.
• Responsabilità civile, penale e contabile:
Il RUP è responsabile della correttezza giuridica e tecnica delle procedure d’appalto.
In presenza di irregolarità, mancato rispetto delle norme, errori procedurali o ritardi ingiustificati, il RUP può essere perseguito civilmente, penalmente e contabilmente.
Le penali in caso di ritardo nell’esecuzione contrattuale non possono superare il 10% dell’importo come da art. 117 del Codice.
Non è accettabile che nelle gare e nei procedimenti pubblici si continui a far finta che le responsabilità siano sempre “altrui”. Le norme esistono, sono precise, e vanno rispettate.
CISALCOMUNICAZIONE RAI vigilerà affinché trasparenza, correttezza e legalità siano garantite in ogni fase del procedimento pubblico. Chi ha responsabilità ne risponda. Chi ha compiti di vigilanza non taccia. Basta ambiguità,
Segreteria Nazionale RAI
Cisal Comunicazione
