‘’Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.’’ ( DA MATRIX… IL FILM) 

Il primo incontro nazionale del 7 luglio non rappresenta un semplice avvio di confronto, ma l’inizio di una trattativa destinata a incidere profondamente sull’organizzazione del lavoro e sulla vita di migliaia di lavoratrici e lavoratori. 

TIM ha illustrato la volontà di arrivare entro settembre ad un Accordo Quadro, nel quale far confluire quattro temi strettamente collegati: 

• revisione del modello di Lavoro Agile; 

• applicazione dell’art. 57 del CCNL sulla formazione; 

• rinnovo del Contratto di Solidarietà; 

• razionalizzazione delle sedi aziendali. 

L’Azienda ha parlato di una nuova “stagione della crescita”. 

Per CISALCOM una domanda è inevitabile. 

Se davvero TIM è entrata nella stagione della crescita, perché ai lavoratori viene chiesto ancora una volta di affrontare nuovi sacrifici? 

Negli ultimi anni i dipendenti hanno sostenuto separazioni societarie, riorganizzazioni, riduzioni degli organici, contratti di solidarietà e continui cambiamenti organizzativi. 

È quindi legittimo aspettarsi che la crescita produca finalmente benefici anche per chi quei risultati li rende possibili ogni giorno. 

L’elemento più significativo emerso dall’incontro non riguarda i singoli argomenti, ma il metodo scelto dall’Azienda. TIM intende affrontare tutte le materie all’interno di un’unica cornice negoziale. Per CISALCOM questo impone la massima attenzione. 

Ogni tema ha una propria autonomia e non può diventare merce di scambio per ottenere risultati su altri fronti. 

Il lavoro agile, la solidarietà, la formazione e la riorganizzazione delle sedi incidono su diritti differenti e dovranno essere valutati singolarmente, senza logiche di compensazione. 

 CHIUSURA DI 26 SEDI: DIETRO I NUMERI CI SONO LE PERSONE 

TIM ha presentato un piano di razionalizzazione che coinvolge 317 lavoratori: 

273 TIM 

42 Telsy 

2 Noovle 

con la chiusura di 26 sedi territoriali. 

 

Sede  Nuova destinazione  Distanza 
Arezzo  Firenze  80 km 
Bergamo  Milano  50 km 
Bolzano  Trento  60 km 
Brescia  Milano  90 km 
Cosenza  Catanzaro  115 km 
Foggia  Bari  135 km 
Forlì  Bologna  75 km 
Frosinone  Roma  100 km 
Lagonegro  Bari  240 km 
Latina  Roma  70 km 
Lecce  Bari  160 km 
Messina  Palermo  240 km 
Orvieto  Perugia  70 km 
Pisa  Firenze  95 km 
Potenza  Bari  130 km 
Reggio Calabria  Catanzaro  180 km 
Rieti  Roma  90 km 
Rimini  Bologna  110 km 
Salerno  Napoli  60 km 
Siena  Firenze  80 km 
Terni  Perugia  80 km 
Treviso  Venezia  35 km 
Trieste  Padova  190 km 
Udine  Padova  150 km 
Varese  Milano  65 km 
Verona  Padova  85 km 

Dietro questa tabella non ci sono semplici chilometri. Ci sono tempi di percorrenza che aumentano, costi aggiuntivi, minore conciliazione tra vita e lavoro e un impatto diretto sulla qualità della vita delle persone. 

Una razionalizzazione degli spazi non può trasformarsi in un aggravio permanente per chi lavora. 

LAVORO AGILE E STRUMENTI DIGITALI: SERVE MASSIMA CHIAREZZA TIM ha annunciato l’intenzione di rivedere il modello di Lavoro Agile e di disciplinare l’utilizzo degli strumenti digitali anche in relazione all’art. 57 del CCNL. 

L’utilizzo di piattaforme collaborative, sistemi digitali e dati generati dagli strumenti di lavoro dovrà avere finalità organizzative e formative, nel pieno rispetto delle norme vigenti. 

L’innovazione non può trasformarsi in uno strumento di controllo della prestazione lavorativa. 

Lo Statuto dei Lavoratori, la normativa sulla privacy e il CCNL rappresentano un perimetro di garanzia che dovrà essere integralmente rispettato. Ogni eventuale proposta dovrà essere illustrata in modo chiaro e  valutata nel merito, evitando qualsiasi interpretazione che possa comprimere autonomia, riservatezza e dignità delle persone. 

SOLIDARIETÀ E FORMAZIONE 

L’Azienda ha inoltre annunciato l’intenzione di aprire il confronto sul rinnovo del Contratto di Solidarietà e sull’applicazione dell’art. 57 del CCNL. Anche su questi temi CISALCOM ritiene indispensabile conoscere preventivamente contenuti, obiettivi, durata e ricadute concrete sui lavoratori. 

IL CALENDARIO DEL CONFRONTO 

La trattativa proseguirà con il seguente calendario: Data  Incontro 
16 luglio 2026  Avvio del confronto di merito sui quattro temi 
28 luglio 2026  Prosecuzione del negoziato 
4 agosto 2026  Verifica dello stato della trattativa 
Settembre 2026  Obiettivo dichiarato da TIM: possibile Accordo Quadro 

 

Sarà quindi una lunga estate di confronto. È in questi incontri che si definiranno scelte destinate ad incidere sul futuro del lavoro in TIM. CISALCOM non giudicherà questa trattativa dagli annunci, ma dai contenuti. 

Il cambiamento è parte dell’evoluzione di ogni impresa, ma non può tradursi in un arretramento dei diritti o in un trasferimento dei costi organizzativi sui lavoratori. 

La competitività si costruisce investendo nelle persone, valorizzandone le competenze e migliorando le condizioni di lavoro, non chiedendo sacrifici continui a chi ha già dimostrato senso di responsabilità in tutte le fasi più difficili attraversate dall’Azienda. 

Per CISALCOM esistono principi che non sono negoziabili: 

• tutela della dignità della persona; 

• rispetto dello Statuto dei Lavoratori e della normativa sulla privacy; 

• salvaguardia del lavoro agile quale strumento di conciliazione e produttività; 

• nessun trasferimento gestito senza adeguate tutele e soluzioni sostenibili; 

• confronto vero, trasparente e basato sul merito delle singole questioni. 

La pillola rossa La pillola azzurra invita ad accettare ogni cambiamento come inevitabile. La pillola rossa impone invece di guardare oltre gli slogan, analizzare i fatti e pretendere che la crescita dell’Azienda sia accompagnata anche da crescita dei diritti, delle tutele e della qualità del lavoro. 

CISALCOM ha scelto la pillola rossa. Perché il nostro compito non è assecondare il cambiamento, ma garantire che nessun lavoratore sia lasciato solo ad affrontarne le conseguenze. 

 

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Segreteria Nazionale Tim Cisalcomunicazione