CISALCOM prende atto delle comunicazioni diffuse in merito al Premio di Risultato (PDR) 2025 per TIM e le società del Gruppo, come illustrato nell’incontro del 30 marzo 2026. Dalla documentazione emerge che:

• il sistema premiante continua ad essere strutturato su indicatori complessi e fortemente variabili, con pesi differenziati tra KPI e fattori “detractors”;
• il risultato complessivo si attesta sotto il 100% dei target, con una conseguente riduzione degli importi riconosciuti ai lavoratori;
• sono previste ulteriori riduzioni individuali legate ad assenze, con un meccanismo che rischia di incidere in modo penalizzante su situazioni già delicate;
• permane la possibilità di conversione del premio in welfare, con agevolazioni fiscali e contributive.

CISALCOM evidenzia con forza alcune problematiche strutturali:
1. Scarsa trasparenza dei criteri
Il sistema di calcolo risulta ancora poco chiaro e difficilmente verificabile dai lavoratori.
2. Eccessiva discrezionalità negli indicatori
L’utilizzo di parametri aggregati e “detractors” rischia di scaricare sui dipendenti effetti non direttamente controllabili.
3. Penalizzazioni legate alle assenze
Il meccanismo di riduzione individuale necessita di una revisione, per evitare effetti discriminatori o sproporzionati.
4. Scostamento tra risultati aziendali e riconoscimento economico
A fronte di performance complessive comunque significative, il premio erogato non appare adeguatamente valorizzato.

Il Premio di Risultato deve tornare ad essere uno strumento reale di valorizzazione del lavoro e non un sistema complesso che genera incertezza e penalizzazioni. CISALCOM continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione nei tavoli di confronto, per tutelare i diritti e il giusto riconoscimento economico delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo.

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Cisal Comunicazione Tim
Seg. Rsu L. Fabrucci