CISALCOM RAI denuncia con fermezza una situazione che continua a penalizzare il personale del settore Produzione dei Centri RAI di Roma: la gestione del trasporto notturno non è più adeguata alle condizioni reali in cui operano le lavoratrici e i lavoratori. 

Chi conclude il proprio turno oltre la mezzanotte e comunque oltre il termine del servizio dei mezzi pubblici, garantisce la continuità delle attività produttive e ha diritto di rientrare a casa in condizioni dignitose e sicure”. 

Oggi, invece, mentre in altri settori viene assicurato il servizio taxi aziendale, al personale della Produzione viene riconosciuto un rimborso di appena 11,18 euro lordi, una cifra ormai del tutto scollegata dai costi effettivi del trasporto a Roma. 

Il comma 20 dell’art. 33 del CCL stabilisce che il rimborso per chi termina il servizio oltre il normale orario dei servizi pubblici e comunque dopo le ore 24.00, debba essere “fissato in relazione alle situazioni locali”. 

Il principio è chiaro: l’importo deve essere coerente con la realtà del territorio. A Roma, però, il rimborso risulta fermo da oltre trent’anni, mentre sono aumentati il costo della vita, il carburante e le tariffe del trasporto. 

Applicare ancora oggi un parametro economico definito nel 1992 significa trasferire direttamente sul lavoratore una parte rilevante del costo necessario per rientrare a casa dopo il turno notturno. 

La maggiorazione notturna ha una funzione precisa: compensare il disagio e la maggiore gravosità della prestazione resa nelle ore notturne. Non può diventare, di fatto, il mezzo con cui il lavoratore finanzia il proprio rientro a casa. 

Se una parte di quella maggiorazione viene utilizzata per pagare il taxi, il beneficio economico previsto per il disagio del lavoro notturno viene inevitabilmente eroso. 

Per CISALCOM RAI questo meccanismo va corretto, perché produce una evidente disparità di trattamento e scarica sui lavoratori un costo che deve essere affrontato dall’Azienda in modo serio e strutturale. 

La questione non è soltanto economica. Riguarda la sicurezza di chi termina il proprio servizio a notte fonda, la dignità professionale e il principio di equità tra lavoratori che operano all’interno della stessa Azienda. 

CISALCOM RAI ritiene necessario superare una situazione non più giustificabile e chiede: 

• l’adeguamento immediato del rimborso di 11,18 euro lordi ai costi reali del trasporto nella città di Roma; 

• il ripristino del servizio taxi per il personale interessato dai turni notturni; 

• l’apertura di un confronto sindacale finalizzato a definire una soluzione uniforme, stabile ed equa. 

La RAI, in quanto Servizio Pubblico, deve dimostrare coerenza anche nella tutela di chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento. Efficienza e contenimento dei costi non possono tradursi nel trasferimento di oneri economici e disagi sui lavoratori. 

Su questo tema CISALCOM RAI chiede una risposta concreta la sicurezza e la dignità di chi lavora non possono essere considerate variabili di bilancio… 

 

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Roma, 25 Agosto 2026

CISALCOM RAI
p. Segreteria Provinciale
G. Frascatani