In data 17 settembre 2026 si è tenuto l’incontro tra l’Azienda e la delegazione sindacale, al quale hanno partecipato anche le RSU di CISAL Comunicazione, nel corso del quale sono state affrontate le recenti novità riguardanti l’innovazione tecnologica e la riorganizzazione territoriale aziendale.

1. Sperimentazione Robot – Innovation Lab

Nel corso della riunione l’Azienda ha illustrato un progetto di sperimentazione promosso dall’Innovation Lab che prevede l’introduzione, presso la sede di Val Cannuta 182, di tre robot destinati alle attività di accoglienza, sicurezza indoor e pattugliamento outdoor.

Si tratta di una sperimentazione innovativa che, comprensibilmente, può generare dubbi e preoccupazioni tra le lavoratrici e i lavoratori, considerato che i dispositivi utilizzano tecnologie avanzate e sono dotati, a seconda dei modelli, di telecamere, microfoni, sensori, sistemi di navigazione autonoma e strumenti di intelligenza artificiale.

Nel corso del confronto sono state previste specifiche limitazioni a tutela del personale.

Nella fascia oraria 8.00–18.00, i robot destinati alla sicurezza potranno operare esclusivamente nelle aree individuate, con esclusione, tra l’altro, di mensa, aree relax, open space e bagni. Eventuali attività in altre zone potranno essere effettuate solo in assenza dei dipendenti.

L’accordo esclude inoltre la registrazione e conservazione di immagini e audio, nonché qualsiasi forma di riconoscimento biometrico, identificazione univoca o profilazione individuale. È altresì espressamente vietato l’utilizzo dei sistemi per il controllo, diretto o indiretto, dell’attività lavorativa e per finalità disciplinari.

La sperimentazione avrà una durata di sei mesi, dal 5 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, e l’accordo prevede l’istituzione di una Commissione territoriale di verifica, nonché una specifica valutazione dei rischi da integrare nel DVR.

Cisalcom tuttavia partecipato al confronto e, nell’ambito della votazione delle RSU, ha espresso voto favorevole.

Il nostro voto non rappresenta un’adesione incondizionata alla robotizzazione dei luoghi di lavoro, né significa che tutte le nostre perplessità siano state superate.

Cisalcom hanno ritenuto di esprimere voto favorevole perché il testo introduce limiti chiari all’utilizzo dei dispositivi, vieta la registrazione dei flussi audio e video, esclude il riconoscimento e la profilazione delle persone e, soprattutto, impedisce che tali strumenti possano essere utilizzati per controllare la prestazione lavorativa o per finalità disciplinari.

In presenza di una sperimentazione tecnologica che comunque sarebbe stata avviata, abbiamo ritenuto preferibile che il suo utilizzo fosse circoscritto da regole e garanzie definite, piuttosto che lasciare senza un quadro preciso una tecnologia potenzialmente molto invasiva.

Restano, tuttavia, alcune criticità che non intendiamo sottovalutare.

Le immagini, pur non essendo registrate, vengono comunque trattate e visualizzate in tempo reale attraverso una web app; la definizione delle cosiddette “situazioni anomale” resta piuttosto generica e non sono dettagliati nel testo tutti gli aspetti relativi al fornitore, alle misure tecniche adottate e agli eventuali log dei sistemi.

Riteniamo inoltre necessario mantenere alta l’attenzione sugli aspetti relativi alla privacy, alla sicurezza e soprattutto sulle possibili conseguenze future dell’innovazione tecnologica sull’occupazione e sulle professionalità, considerato che nell’accordo non è presente una specifica clausola di salvaguardia occupazionale.

Per questo il voto favorevole espresso dalle nostre RSU deve essere interpretato per quello che è: un sì responsabile alla sperimentazione, ma certamente non una cambiale in bianco all’Azienda.

CISAL Comunicazione continuerà a svolgere il proprio ruolo attraverso le proprie RSU, il confronto con i lavoratori e tutti gli strumenti sindacali a propria disposizione, intervenendo qualora emergano criticità o utilizzi delle tecnologie non coerenti con le garanzie previste.

2. Chiusura della sede di Bacigalupo e gestione dei trasferimenti

L’Azienda ha inoltre comunicato l’imminente trasferimento presso Val Cannuta 182 di ulteriori 140 lavoratori provenienti dalla sede di Bacigalupo, appartenenti al Chief Financial Office e caratterizzati da differenti articolazioni orarie giornaliere e settimanali.

Tale operazione rischia di aggravare ulteriormente la già critica presenza di personale presso la sede di Val Cannuta.

Cisalcom ha espresso forti contestazioni, evidenziando il disagio determinato da spostamenti nell’ordine di decine di chilometri e dalla mancanza di un adeguato preavviso.

Dietro ogni trasferimento non ci sono semplicemente postazioni da spostare, ma persone, famiglie, tempi di percorrenza, esigenze personali e organizzazione della vita quotidiana.

Abbiamo pertanto ribadito che un processo di tale portata avrebbe richiesto un confronto preventivo e una programmazione maggiormente condivisa, capace di tenere concretamente conto delle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

CISAL Comunicazione continuerà a seguire con la massima attenzione sia la sperimentazione tecnologica sia la gestione dei trasferimenti, mantenendo fermo un principio: l’innovazione può rappresentare un’opportunità solo se accompagnata da trasparenza, sicurezza, tutela della privacy, salvaguardia dell’occupazione e rispetto delle persone.

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P. Cisalcom TIM
L. Fabrucci