
In data 15 ottobre è proseguito il confronto tra TIM e le Organizzazioni Sindacali sui temi del lavoro agile, contrattazione di II livello e chiusura delle sedi minori.
Sul lavoro agile, TIM ha prospettato una revisione del modello giornaliero, prevedendo per il personale interessato un massimo di 2 giornate settimanali da remoto. L’Azienda ha inoltre comunicato che diversi reparti oggi inseriti nel modello giornaliero potrebbero essere trasferiti al modello settimanale, senza però indicare al momento le strutture coinvolte.
Particolarmente rilevante la proposta aziendale di introdurre un nuovo Contratto di Solidarietà per tutto il 2027, articolato su due differenti ambiti organizzativi e con percentuali di riduzione dell’orario ancora da definire. L’integrazione prevista sarebbe quella dell’80% a carico del Fondo Bilaterale, senza ulteriori integrazioni aziendali analoghe a quelle riconosciute in passato.
TIM ha inoltre rappresentato un piano di trasformazione finalizzato alla gestione del surplus di personale attraverso:
• incentivi volontari all’esodo;
• ulteriori uscite tramite art. 4 Legge Fornero, qualora disponibile nel 2027;
• possibile utilizzo dell’assegno straordinario;
• riqualificazione professionale e utilizzo dell’Intelligenza Artificiale;
• internalizzazione di attività, con circa 200 FTE previsti in Technology.
Per quanto riguarda il II livello, il confronto resta ancora incompleto: la parte economica non è stata affrontata e dovrà necessariamente rientrare nella valutazione complessiva della trattativa.
Sul tema delle sedi minori, nell’incontro non risultano emersi elementi conclusivi tali da chiarire pienamente gli impatti organizzativi e occupazionali delle chiusure già prospettate.
CISALCOM ritiene che non sia possibile affrontare separatamente lavoro agile, solidarietà, riduzione degli organici, sedi e contrattazione economica. È necessario conoscere il piano complessivo di TIM, le prospettive industriali e occupazionali e gli effetti concreti sui lavoratori, soprattutto nella nuova fase societaria.
Particolare attenzione dovrà essere posta alla nuova solidarietà: non può diventare uno strumento strutturale per scaricare ancora una volta sui lavoratori il costo delle trasformazioni aziendali.
Il confronto proseguirà nel mese di novembre, con prossimo incontro previsto il 9 novembre 2026.
CISALCOM continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della trattativa, chiedendo garanzie concrete su occupazione, salario, lavoro agile e organizzazione del lavoro.
Roma 16 Ottobre 2026
P. Cisalcom TIM
Segreteria Nazionale
