
Il 1° Maggio non è una celebrazione rituale: è una giornata di lotta, di verità e di responsabilità collettiva. È il momento in cui il lavoro torna ad essere il centro del dibattito, non come slogan, ma come condizione reale delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nei settori delle telecomunicazioni, del BPO, della RAI e dell’emittenza privata, il lavoro continua a reggere interi sistemi produttivi, ma senza il giusto riconoscimento. Contratti collettivi fermi da anni, vacanze contrattuali non pagate, salari che perdono potere d’acquisto e una frammentazione contrattuale che genera disuguaglianze sempre più evidenti.
La criticità è oggi strutturale: il CCNL TLC contiene al proprio interno attività riconducibili al mondo BPO che vengono trattate in modo differente, anche dal punto di vista economico, rispetto alle attività TLC “pure”. Questo determina lavoratori sottoposti allo stesso contratto ma con condizioni non omogenee, alimentando squilibri, dumping interno e perdita complessiva di diritti.
Nel mondo RAI e dell’emittenza privata, come in tutta la filiera, si continua a lavorare tra riorganizzazioni, pressioni operative e incertezza sul futuro, mentre il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori resta fondamentale per garantire continuità e qualità.
In questo scenario si inserisce l’intelligenza artificiale, presentata come leva di innovazione. Ma senza regole condivise, senza trasparenza e senza un perimetro contrattuale aggiornato, il rischio è evidente: maggiore controllo, valutazioni automatizzate, compressione dei diritti e ulteriore precarizzazione del lavoro.
Non si può parlare di futuro se si continua a ignorare il presente. Non si può invocare innovazione mentre si lasciano i lavoratori con contratti obsoleti, senza adeguamenti economici e senza il riconoscimento delle vacanze contrattuali.
Per CISALCOM è necessario un cambio di rotta immediato: rinnovi contrattuali reali, con recupero del potere d’acquisto; riconoscimento delle vacanze contrattuali; superamento delle disuguaglianze generate all’interno dello stesso CCNL TLC tra attività TLC e attività BPO; garanzie occupazionali nei cambi di perimetro; regole chiare sull’utilizzo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, nel rispetto della dignità e dei diritti delle persone.
Il 1° Maggio deve tornare ad essere una giornata di mobilitazione e consapevolezza, non solo di ricordo. Una giornata in cui il lavoro rivendica il proprio valore e pretende risposte concrete.
CISALCOM continuerà a portare avanti con determinazione una linea autonoma, critica e coerente, dando voce alle lavoratrici e ai lavoratori e mettendo al centro dignità, diritti e salario.
Perché senza giustizia sociale non c’è innovazione. E senza lavoro dignitoso non c’è futuro…
Cisal Comunicazione
Segreteria Nazionale
