Il 20 aprile si è svolto un incontro tra l’Azienda e i soliti noti sull’evoluzione del modello di Delivery “Standard” in FiberCop. Riteniamo corretto chiarire cosa sta emergendo e quali possono essere gli impatti reali.

Il progetto aziendale prevede:
– lo spostamento di alcune attività dal territorio verso strutture centrali (HQ), in particolare fasi di preparazione ordini e gestione degli scarti;
– la gestione degli “scarti” (ordini non chiusi correttamente) a livello nazionale, con coinvolgimento diretto di Assurance e IT;
– una revisione degli strumenti e dei processi per ridurre sospensioni ed errori nelle lavorazioni;
– la riallocazione di risorse tra Field (territorio) e funzioni centrali, anche in funzione delle uscite previste (isopensione).

In concreto, questo può significare:

– meno attività operative nelle sedi territoriali (es. parte dell’Order Preparation spostata al centro);
– cambiamento delle mansioni per chi oggi segue alcune fasi del processo;
– maggiore controllo centralizzato su tempi, qualità e chiusura delle lavorazioni;
– possibile riduzione degli spazi di autonomia operativa sul territorio

Ad oggi non risultano forniti:
– numeri precisi delle persone coinvolte;
– quali attività verranno tolte o modificate sede per sede;
– come verranno riconvertite le professionalità oggi impiegate su quelle attività;
– quali garanzie concrete esistono sul mantenimento del perimetro operativo nel tempo.

La centralizzazione, così impostata, rischia di produrre uno svuotamento progressivo del lavoro sul territorio. È un passaggio che non riguarda solo l’organizzazione, ma il valore delle competenze costruite negli anni e la tenuta occupazionale nel medio periodo.

Le rassicurazioni su “nessun cambio sede” o “nessun impatto sui turni” non sono sufficienti se nel frattempo cambiano contenuti, attività e prospettive del lavoro.

CISALCOM ritiene necessario:
– avere dati chiari e verificabili su persone e attività coinvolte;
– garantire che nessuna professionalità venga dispersa o svuotata;
– mantenere un presidio reale delle attività sul territorio;
– escludere qualsiasi deriva verso esternalizzazioni o utilizzo di consulenze esterne.

Questa non è una semplice riorganizzazione tecnica: è un cambio di modello che incide direttamente sul lavoro quotidiano.

Continueremo a monitorare ogni sviluppo e ad intervenire su tutti i tavoli utili, informando puntualmente i lavoratori.

Invitiamo tutti a segnalare eventuali cambiamenti operativi già in atto nelle proprie sedi: è da lì che si capisce davvero la portata delle decisioni…

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Roma
Aprile 2026

Segreteria Nazionale Fibercop
Cisal Comunicazione