Qualche anno fa ricevemmo delle segnalazioni secondo le quali ai tecnici veniva imposto di procedere al collaudo degli apparati ONUCab anche nel caso in cui l’Ente fornitore, responsabile dell’allacciamento elettrico, non avesse ancora provveduto all’installazione del contatore.

Secondo i responsabili di allora era sufficiente alimentare l’apparato collegandolo all’inverter a bordo del “Caddy”. Non occorre dire che, dopo il nostro interessamento, la procedura è stata cassata per ovvii motivi di sicurezza.

Nel frattempo sono cambiate tantissime cose e responsabili, ma da quanto abbiamo appreso, ai tecnici verrebbe chiesto, nuovamente, di collaudare gli apparati ONUCab privi di contatore alimentandoli mediante l’inverter del “Caddy”.

Sembra che questo escamotage sia possibile utilizzando i Ducato in dotazione ai NOF o con l’ausilio di gruppi elettrogeni portatili.

Ammesso, e non concesso, che tutti i cablaggi elettrici siano eseguiti a regola d’arte, rimangono insoluti i problemi relativi alla logistica e alla gestione di quello che, a tutti gli effetti, è un cantiere stradale.

Gli ONUCab sono generalmente sui marciapiede. Lo stesso dove andrebbe parcheggiato il furgone, causando un ostruzione al transito dei pedoni per le due/tre ore necessarie all’attività, costringendoli quindi a camminare sulla strada. Anche nel caso in cui non fossero richiesti permessi (non si tratta della riparazione di un guasto), l’utilizzo e il posizionamento di segnaletica stradale è disciplinato da apposite leggi.

Nell’attesa di ottenere istruzioni operative chiare e univoche, consigliamo ai lavoratori interessati da questa attività, a operare rispettando SCRUPOLOSAMENTE le norme di sicurezza contenute nei DVR e di contattare innanzitutto il proprio referente PRIMA di iniziare il lavoro.

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Trento, 16 Luglio 2025

Segreteria Nazionale
Cisal Comunicazione
S. Candotti