
Nella giornata del 23 luglio si è svolto l’incontro nazionale tra FiberCop e il Coordinamento Nazionale delle RSU, avviando il confronto sulla contrattazione aziendale di secondo livello.
Nel corso dell’incontro l’Azienda ha presentato le proprie linee di indirizzo sui principali temi che saranno oggetto del confronto nei prossimi mesi. Si tratta di questioni che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro, sulle tutele, sul salario e sulla qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori.
- Scenario industriale e occupazione
FiberCop ha dichiarato di aver completato entro il 30 giugno gli obiettivi previsti dal PNRR e di essersi aggiudicata il Fondo Nazionale Connettività, relativo alla realizzazione di circa 700.000 nuovi civici. Sono risultati importanti, raggiunti grazie all’impegno e alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori. Proprio per questo dovranno tradursi in investimenti sulle persone, nel rafforzamento degli organici e in un concreto riconoscimento economico e professionale.
L’Azienda ha inoltre ribadito di non voler ricorrere agli ammortizzatori sociali. È una dichiarazione che va contestualizzata, poiché l’attuale normativa e la situazione aziendale non rendono oggi concretamente percorribile tale strada. Per questo non può essere presentata come una scelta discrezionale o una particolare apertura nei confronti dei lavoratori.
- Lavoro agile, part-time, caregiver e flessibilità
FiberCop ha manifestato l’intenzione di superare l’attuale regolamento sul lavoro agile per arrivare a un accordo condiviso con le Organizzazioni Sindacali.
Per CISALCOM lo smart working deve essere migliorato e consolidato. Non può diventare una concessione discrezionale né uno strumento revocabile sulla base delle sole esigenze aziendali. Deve restare una modalità di lavoro capace di favorire la conciliazione tra vita privata e attività professionale, ridurre gli spostamenti e tutelare le situazioni personali e familiari più delicate. L’Azienda ha inoltre dichiarato di voler intervenire sulla disciplina del part-time, anche rispetto ai casi di part-time non pienamente volontario, sulla tutela dei caregiver e sulla flessibilità degli orari di ingresso.
Sono aperture che dovranno tradursi in regole trasparenti, accessibili e realmente esigibili. Non sarebbero accettabili soluzioni affidate esclusivamente alla discrezionalità delle singole strutture o dei responsabili.
- Buono pasto: un aumento non può diventare un premio
FiberCop si è detta disponibile a valutare un incremento del valore del buono pasto, ipotizzando però un collegamento con la produttività aziendale.
Per CISALCOM tale impostazione presenta evidenti criticità. Il buono pasto non è un premio di risultato, ma un istituto collegato alla giornata lavorativa. Un eventuale aumento deve rappresentare un miglioramento stabile e uguale per tutti, non essere subordinato a parametri produttivi ancora indefiniti. La produttività è già determinata dal lavoro quotidiano del personale e non può diventare la giustificazione per condizionare ogni riconoscimento economico.
- Personale operativo, Assurance e fine turno
L’Azienda ha dichiarato di voler individuare forme specifiche di valorizzazione per il personale On Field, con particolare riferimento ai tecnici e alle professionalità operative. Allo stesso tempo è stata prospettata una revisione dell’organizzazione dell’Assurance, prevedendo un maggiore presidio nelle giornate di sabato e intervenendo sulla gestione delle attività non concluse entro la fine del turno.
Per CISALCOM il punto di partenza deve essere uno solo: le criticità organizzative non possono essere scaricate sui lavoratori. Occorre invece affrontare le reali cause dei problemi, a partire dagli organici, dai carichi di lavoro, dai tempi di intervento, dall’organizzazione e dagli strumenti messi a disposizione.
Il rispetto dell’orario di lavoro non può essere descritto come un “abbandono” dell’attività. Ogni eventuale prestazione oltre il turno dovrà essere regolata, riconosciuta economicamente e svolta nel pieno rispetto delle norme in materia di riposi e sicurezza.
- Reperibilità: valorizzare l’intervento senza penalizzare la disponibilità
Per CISALCOM la reperibilità non è soltanto una disponibilità: è un sacrificio personale e rappresenta, per molti lavoratori, una parte importante della retribuzione. Qualsiasi revisione dell’istituto dovrà valorizzare gli interventi senza penalizzare economicamente chi garantisce ogni giorno la propria disponibilità.
- Festività: no alla smonetizzazione obbligatoria
L’Azienda ha proposto di trasformare obbligatoriamente in giornate di permesso due festività del 2026 e tre del 2027, escludendo la volontarietà della scelta. Per CISALCOM La disponibilità del proprio tempo deve restare una scelta del lavoratore e non diventare un obbligo imposto dall’organizzazione aziendale.
- Isopensione: i numeri e la finestra di novembre
Su 1.413 pratiche presentate all’INPS, 992 lavoratori hanno lasciato l’Azienda e 340 hanno rinunciato. Restano inoltre alcune posizioni ancora da definire per motivi amministrativi. FiberCop ha annunciato una possibile finestra aggiuntiva nel mese di novembre, destinata a casi particolari. CISALCOM chiede che i criteri siano chiari, trasparenti e che venga data priorità ai lavoratori rimasti esclusi dalla precedente procedura per cause indipendenti dalla loro volontà.
- CRALT e nuovo welfare
FiberCop intende utilizzare le risorse oggi destinate al CRALT per costruire un nuovo sistema di welfare aziendale. Prima di superare l’attuale modello dovranno essere garantiti la continuità dei servizi, la trasparenza nella gestione, il mantenimento delle risorse e l’accessibilità delle prestazioni per tutti i lavoratori.
Per CISALCOM è fondamentale che il passaggio dal CRALT al nuovo welfare non determini una riduzione del salario indiretto né la perdita di servizi oggi utilizzati dalle lavoratrici, dai lavoratori e dalle loro famiglie.
- Inquadramenti e nuove tecnologie
Sul tema dei livelli e degli inquadramenti professionali l’Azienda ha rinviato il confronto al tavolo nazionale con Asstel. È una scelta che non condividiamo. In FiberCop sono molte le professionalità che attendono da anni un giusto riconoscimento. Non si può chiedere maggiore produttività, nuove competenze e ulteriori responsabilità continuando a rinviare la valorizzazione professionale. L’Azienda ha inoltre annunciato la volontà di aggiornare gli accordi relativi all’utilizzo delle nuove tecnologie. Per CISALCOM qualsiasi intervento dovrà garantire il pieno rispetto dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori, della normativa sulla privacy e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Da mesi FiberCop parla di “nuovo corso”, di cambiamento e di discontinuità rispetto al passato. Sono parole importanti, che ora dovranno tradursi in scelte concrete.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno già fatto la loro parte. Hanno affrontato la separazione societaria, sostenuto la riorganizzazione aziendale, contribuito al raggiungimento degli obiettivi del PNRR e continuato a garantire risultati, spesso in presenza di organici ridotti e carichi di lavoro sempre più impegnativi. Oggi si aspettano che anche l’Azienda faccia la propria parte.
CISALCOM parteciperà al confronto con responsabilità, competenza e spirito costruttivo, con un unico obiettivo: tutelare gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori. Valuteremo ogni proposta senza pregiudizi, sostenendo ciò che porterà benefici concreti e contrastando con determinazione ciò che ridurrà diritti, tutele o salario.
«Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.» La celebre frase del Gattopardo ricorda quanto sia facile parlare di cambiamento senza cambiare davvero.
Il “nuovo corso” sarà credibile solo quando alle parole seguiranno scelte capaci di migliorare concretamente la vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Per CISALCOM sarà questo, e solo questo, il metro con cui misureremo ogni proposta e l’intero percorso negoziale.
Roma 24-07-2026
Segreteria Nazionale e Coordinamento Nazionale
Fibercop
V. Napoleone
