
Numeri in crescita, ma i lavoratori attendono ancora risposte…
In questi giorni sono stati diffusi i dati economici anticipati relativi al 2025 del Gruppo TIM. I numeri indicano risultati positivi: ricavi complessivi pari a circa 13,7 miliardi di euro, con una crescita del 2,7%, e un EBITDA che raggiunge circa 4,4 miliardi di euro, con un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente.
Numeri importanti che raccontano di un gruppo che continua a produrre valore. Ma dietro questi risultati ci sono soprattutto le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento dei servizi, spesso in condizioni di crescente pressione organizzativa.
Negli ultimi anni ai dipendenti è stato chiesto molto: maggiore flessibilità, riorganizzazioni continue, rinunce su alcuni istituti contrattuali e sistemi di riconoscimento sempre più discrezionali. Nel frattempo, i salari reali hanno perso negli anni oltre il 9% del loro potere d’acquisto, mentre il costo della vita continua a crescere.
A fronte di risultati economici positivi, restano però molte questioni aperte per chi lavora:
• il recupero del potere d’acquisto dei salari;
• il riconoscimento delle professionalità e delle progressioni ferme da anni;
• la riapertura della contrattazione di secondo livello, ferma ormai da tempo;
• il futuro occupazionale del gruppo.
Nel frattempo si parla di processi di riorganizzazione e di possibili uscite anticipate che potrebbero riguardare fino a oltre 1.300 lavoratori, tra strumenti di accompagnamento alla pensione e procedure di riduzione del personale.
Per CISALCOM è necessario ristabilire un principio di equilibrio: se l’azienda cresce, devono crescere anche le condizioni economiche e professionali delle persone che rendono possibile quei risultati.
Il lavoro non può essere considerato soltanto un costo da comprimere. È il vero valore che sostiene l’azienda ogni giorno.
Per questo CISALCOM continuerà a chiedere con forza:
• salari più giusti;
• maggiore valorizzazione delle professionalità;
• tutela dell’occupazione;
• una vera contrattazione aziendale che redistribuisca parte del valore prodotto.
Perché dietro ogni numero di bilancio ci sono persone, famiglie e lavoro vero.
Segreteria Nazionale Cisalcom / TIM
